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Manifestazione di consegna ufficiale di terreni confiscati alla mafia all’I.I.S. “R.Piria”: messaggio del Prefetto Di Bari

Il Prefetto di reggio Calabria Michele Di Bari ringrazia ufficialmente la Dirigente Mariarosaria Russo per la riuscita dell’evento organizzato per la consegna ufficiale di beni confiscati alla mafia all’IIS “R. Piria” giorno 11 novembre 2016 e per il dono del volume “Pedagogia delle scelte responsabili in una scuola del profondo sud”.

In allegato il messaggio originale

messaggio_dibari

Manifestazione di consegna ufficiale di terreni confiscati alla mafia all’I.I.S. “R.Piria”: rassegna stampa

Sull’importante manifestazione dell’11 novembre 2016  i servizi di Rai 3 Calabria

Ancora il servizio di pianainforma.it:

Rassegna stampa

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-28fe5b54-ab27-48eb-9cda-b17052bcd8d7.html

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-7193880f-a139-47da-b3b7-bc048f3c3b61.html

http://www.giornaledicalabria.it/?p=59376

http://www.zoom24.it/2016/11/11/beni-confiscati-alla-ndrangheta-consegnati-al-liceo-piria-rosarno-35404/

 

Manifestazione di consegna ufficiale di terreni confiscati alla mafia all’I.I.S. “R.Piria” per il riutilizzo sociale

La confisca dei beni rappresenta oggi uno strumento di affermazione e crescita della legalità e dell’impegno civile per  centinaia di associazioni e  cooperative di giovani che  operano per restituire, concretamente, alla collettività le ville, gli appartamenti, i terreni agricoli sottratti alla criminalità organizzata. La promozione, diffusione e attuazione di progetti per la valorizzazione e il riutilizzo sociale dei beni confiscati contribuiscono, infatti, al rafforzamento delle politiche di coesione sociale, di lavoro vero per i giovani e di sviluppo di reti relazionali, attraverso  il metodo del confronto e del partenariato.

Consapevole dell’importanza di questo processo culturale ed economico, la Dirigente dell’IIS “R.Piria” di Rosarno ha ricevuto oggi, 11 novembre 2016, la consegna ufficiale di un terreno confiscato alla mafia per organizzarne il riutilizzo sociale. “Esattamente quel terreno che apparteneva ad Antonio Napoli, l’assassino di Fabrizio Pioli per cui la nostra scuola si è tanto impegnata per chiedere giustizia e verità” ha dichiarato Mariarosaria Russo alla presenza della famiglia Pioli e di numerose autorità convenute alla manifestazione presso l’auditorium del liceo.

Primo a salire sul palco è stato il sindaco di Rosarno, Avv. Giuseppe Idà, che ha certificato l’evento come “un acquisto di un nuovo spazio di libertà, per la prima volta gestito da un’istituzione scolastica”.

Segue quindi l’intervento del procuratore Ottavio Sferlazza che evidenzia come nella sede del Liceo di Rosarno si stia celebrando un evento dal valore simbolico enorme.  Ancora più commosso il procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, che definisce l’istituto diretto dalla prof.ssa Mariarosaria Russo una “luce” e si dichiara ” fiero di lavorare con dirigenti come lei”. E’ dunque una grande festa, così come ha dichiarato il Prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari che ha definito gli studenti rosarnesi e la Preside ” sentinelle della quotidianità per il bene comune”. ” Siamo venuti oggi- ha proseguito- con tanta passione e attenzione, perchè questa comunità scolastica lo merita. Queste iniziative rafforzano il coraggio della discontinuità”

L’evento dunque, fortemente voluto dalla Dirigente Mariarosaria Russo e dai suoi docenti che da anni ormai lavorano con i propri studenti per un vero percorso di legalità, ha offerto oggi alla comunità rosarnese una nuova chiave di lettura del presente soprattutto quando, tra la generale commozione, è avvenuto l’atto simbolico della presa di possesso del terreno con un paletto, recante in alto l’intestazione della scuola, moralmente sostenuto da tutte le autorità presenti

Durante la cerimonia è stata data lettura anche dei messaggi di congratulazioni pervenuti da parte del Ministro all’Istruzione, Stefania Giannini, del Ministro all’Interno, Angelino Alfano e del Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Nicola Irto.

Momenti salienti della manifestazione

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Manifestazione di consegna ufficiale di terreni confiscati alla mafia all’I.I.S. “R.Piria”: messaggio del Ministro all’Interno Angelino Alfano

Anche il Ministro all’Interno Angelino Alfano ha inviato un messaggio di congratulazioni alla Preside Mariarosaria Russo che ha ricevuto oggi 11 novembre 2016 la consegna ufficiale di un terreno agricolo confiscato alla mafia al fine del suo riutilizzo sociale.

Un evento verso cui il ministro esprime profonda stima: ” Ritengo che la restituzione alla collettività delle risorse acquisite illegalmente sia, senza dubbio, uno dei fattori che favoriscono la costruzione della fiducia sia interpersonale che istituzionale”

In allegato il messaggio integrale

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Manifestazione di consegna ufficiale di terreni confiscati alla mafia all’I.I.S. “R.Piria”: messaggio del Ministro all’Istruzione stefania Giannini

Relativamente alla manifestazione di consegna ufficiale all’I.I.S. “R.Piria” di Rosarno di terreni confiscati alla mafia per il riutilizzo a fine sociale e produttivo, si pubblica il messaggio di congratulazioni inviato dal Ministro all’Istruzione Stefania Giannini al Dirigente scolastico Mariarosaria Russo:

Gentile dirigente Russo, grazie al suo impegno e alla volontà dell’amministrazione comunale, oggi Rosarno riprende un pezzo di se stessa e restituisce ai suoi figli e ai figli della Calabria uno spazio dove costruire un futuro di speranza.

La lotta all’illegalità si arricchisce di una scelta pubblica concreta che farà da monumento ed esempio vivo non solo ai ragazzi, ma anche alle famiglie del territorio e a tutto il mondo della scuola.

Trovo di particolare valore il fatto che questi terreni, fino a poco tempo fa proprietà di un clan, possano diventare patrimonio e laboratorio aperto a una generazione. 

Si tratta infatti di un recupero non solo sociale, ma educativo, nella direzione di una scuola innovativa e aperta che insegna a saper fare e a crescere. 

Buon lavoro e buona scuola,

 

                                                                              Stefania Giannini

In allegato il messaggio originale

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