Recital di fine anno: “Amiamo la costituzione”

Si svolgerà oggi 21 dicembre 2013 il Recital di fine anno “Amiamo la costituzione” realizzato dagli studenti del Liceo “R.Piria” di Rosarno

con il coordinamento delle prof.sse Angela Alessi, Francesca Corso, Katia Fassari, Ivana Malara, Mattia Milea, Vera Violi e Carmen Vona.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

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“Una domanda per…” il Procuratore Stefano Musolino

Il Procuratore Stefano Musolino si presenta in maniera informale agli studenti del Liceo “R.Piria” di Rosarno per ascoltare le loro domande, dubbi e proposte e soprattutto discutere insieme, secondo le modalità di una Tavola rotonda dinamica e partecipata.

Un incontro diverso, un laboratorio di idee, coordinato dalla prof.ssa Maria Antonietta Crucitti, sempre attiva all’interno dei Percorsi di Legalità.

“Io ho una visione particolare e parziale della realtà, quella che viene dagli uffici. Oggi voglio guardare questa realtà con i vostri occhi” ha dichiarato il Procuratore, invitando gli alunni convenuti in Auditorium a riflettere su una iniziale provocazione, avanzata dalla prof.ssa Mariarosaria Russo, Dirigente dell’Istituto, che ha evidenziato come dal liceo di Rosarno siano usciti molti studenti preparati, che stanno vivendo carriere universitarie di assoluto rilievo, ragazzi che potranno concretizzare un nuovo futuro per la propria cittadina. Ciononostante, questa nuova dimensione culturale dei giovani rosarnesi non emerge.

Da cosa e da chi dipende tutto questo? Quanto deriva dalle scelte degli stessi ragazzi? Si domanda allora Stefano Musolino, invitando i presenti a guardarsi dentro senza ipocrisia per giungere a risposte che siano veramente soddisfacenti.

Immediate le reazioni degli alunni all’invito del Procuratore con domande inerenti i più svariati aspetti del mondo della Giustizia e riflessioni critiche anche sulla presenza di figure ambigue di magistrati che con una condotta deviata sembrano mettere in discussione il valore della legalità.

A questo proposito, il Procuratore ha chiaramente espresso il suo rammarico per una certa confusione che aleggia in alcuni campi della Magistratura, confusione che rende più forte la mafia e costringe gli altri soggetti investigativi a navigare a vista.

A ciò si aggiunga l’ambiguità emergente di alcuni protagonisti dell’Antimafia che sfruttano questa bandiera culturale solo per interessi personali e tolgono validità a quelle attività che appartengono al vivere civile e onesto di chi la vera antimafia la fa ogni giorno, affrontando in maniera coerente le continue difficoltà della vita.

Queste riflessioni però non devono indurre allo sconforto, ma solo ad una conoscenza consapevole della realtà, partendo dalla constatazione che “il fallimento è un pessimo punto di arrivo, ma un ottimo punto di partenza” ha aggiunto il Procuratore, stimolando gli studenti a riflettere su quanto possano ancora fare, ognuno di loro, nel proprio agire quotidiano, per emarginare la mafia e alimentare nuove speranze di legalità.

Perfettamente rispondente a tale augurio, ecco allora la proposta del dirigente Mariarosaria Russo che vuole avviare una procedura per ottenere, per conto del suo Istituto, la gestione di un terreno confiscato alla mafia e fare in modo che soprattutto gli studenti dell’IPSARS, istituto professionale per l’agricoltura appunto, siano in grado di far nascere nuovi prodotti agricoli, testimonianza di un’attività lavorativa onesta e di un riscatto culturale.

Entusiasmato dalla proposta, Stefano Musolino aggiunge che si potrebbe realizzare un progetto per cui gli eventuali prodotti potrebbero entrare nel cosiddetto “circuito economico pulito”, composto da aziende la cui attività è garantita dall’attribuzione di un “bollino” che verrà elaborato tramite un concorso aperto agli studenti di tutte le scuole della provincia reggina e a cui peraltro ha partecipato lo stesso liceo Piria.

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Il GIP Massimo Minniti incontra gli studenti del Piria

Come vorrei che fosse la mia vita domani?

Una domanda fondamentale per le giovani generazioni e quindi anche per gli studenti del Liceo “R.Piria” di Rosarno che oggi.16 dicembre, ospita Massimo Minniti, Gip del Tribunale di Reggio Calabria.

L’incontro, previsto all’interno dei Percorsi di Legalità e coordinato dalla prof.ssa Maria Antonietta Crucitti, è stato inaugurato dalle parole commosse della pro.ssa Mariarosaria Russo, Dirigente dell’Istituto, che ha voluto ringraziare i suoi studenti per aver reso credibile il progetto avviato da tutta la sua scuola al fine di trasformare Rosarno in un centro di accoglienza, cultura e legalità. Commossa anche la prof.ssa Crucitti che, data la particolarità della tematica, ha omaggiato gli allievi presenti in Auditorium, con le parole di una bellissima canzone di Roberto Vecchioni ” Sogna ragazzo sogna”.

Il diritto al sogno e alla spensieratezza viene ribadito anche da Massimo Minniti che ricorda le parole di Walt Disney ” se lo puoi sognare lo puoi fare!”. Tuttavia, anche il sogno va costruito e qui il discorso si fa più serio. Il domani è una realtà figlia del presente e chi sta per compiere o ha già compiuto 18 anni è già soggetto responsabile delle proprie azioni e delle conseguenze che da esse derivano. Questo significa che la sua interazione con la società diventa più complessa e pertanto merita una maggiore capacità di riflessione.

Dunque i giovani per sognare bene devono paradossalmente imparare a ragionare.

Il futuro è più vicino di quello che si immagina e bisogna essere sempre impegnati a costruirlo. Certo quando si costruisce il proprio destino si fanno anche delle scelte tra il lecito e l’illecito ed ecco che quindi il tema del diritto al futuro si incontra con il tema della legalità.

Spesso chi cede ad atti delinquenziali ottiene veloci e facili guadagni, ma non costruisce il proprio futuro, bensì la propria fine. Quali sono allora le opportunità reali e lecite per formarsi un futuro dignitoso, il più possibile corrispondente ai propri sogni?

Lo studio universitario, l’impegno, la disponibilità a predisporre una serie di azioni alternative per evitare il rischio del fallimento. Importante è non arrendersi, vivere i propri errori come fonte di esperienza.

Quando ci impegnamo davvero arriva a noi ogni tipo di aiuto che senza questo impegno non arriverebbe mai. “Ricordate sempre cari ragazzi- ha detto infine il gip Minniti- l’osare porta con se genio, potere e magia!”

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