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Folgaria: Settimana della legalità

L’11 febbraio ha preso il via la terza edizione della settimana di formazione antimafia, promossa dall’Azienda per il turismo di Folgaria-Lavarone-Luserna e da FolgariaSki, in collaborazione con il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”.

L’iniziativa è destinata agli studenti che dopo aver goduto della bellezza delle piste da sci delle Dolomiti al mattino, proseguono invece nel pomeriggio i seminari formativi antimafia curati dal Coordinamento della Gerbera gialla, fiore simbolo dell’impegno sociale contro ogni illegalità dell’associazione di Adriana Musella. Saranno presenti in due diversi convegni: Michele Di Stefano, della Direzione Investigativa Antimafia Calabria, che relazionerà in merito alla ndrangheta e Vincenzo D’Onofrio, Procuratore della DDA di Napoli, che interverrà sui temi della camorra e sulle infiltrazioni della criminalità del nord Italia.

Grande la partecipazione e l’entusiasmo dei giovani studenti convenuti nella Piazza di San Lorenzo alle 17.00 di Martedì 11 Febbraio. Un lungo corteo. Capeggiato dalla Banda di Folgaria e da Adriana Musella, ha visto in prima fila gli studenti dell’istituto Piria di Rosarno. Accompagnati dalle professoresse Ivana Malara, Francesca Corso e Caterina Fassari. Molti di questi studenti hanno anche portato le fiaccole simbolo della nuova luce che i giovani, sapientemente educati sui temi della legalità, possono portare alla nostra società. Infine rientrati al piazzale San Lorenzo, una magnifica festa con vin brûlé e canti inneggianti contro la mafia. Anche in questo momento, i ragazzi di Rosarno hanno saputo portare il loro entusiasmo per l’idea di un cambiamento sociale nel quale credono fortemente grazie anche al grande impegno della loro preside, Mariarosaria Russo, responsabile nazionale del settore scuola del Coordinamento Riferimenti e sempre attiva sul fronte della legalità con numerose iniziative in cui coinvolge i suoi amati studenti da ormai 7 anni.

Un altro grande momento di crescita dunque, Folgaria, occasione preziosa di confronto tra giovani di regioni diverse e dunque testimoni di realtà diverse. Soprattutto un altro strumento per diffondere quella cultura onesta che ormai è parte integrante della formazione degli studenti di Mariarosaria Russo.

Qui di seguito un breve video della manifestazione.

Spettacolo teatrale “Nel nome di Dio”

Nella ricorrenza del secondo anniversario della morte di Fabrizio Pioli, l’Istituto Piria dI Rosarno ha ricordato il dramma di Fabrizio e della sua famiglia con un’attività teatrale NEL NOME DI DIO,opera di Carmine Pagano, dedicato al sacerdote del quartiere Brancaccio di Palermo,don Pino Puglisi. Il servizio di pianainforma.it

Gerbera gialla 2014

Lunedì 3 febbraio, nell’ambito del Progetto “Gerbera Gialla 2014”, realizzato dal Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” , il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, ha incontrato gli studenti di Reggio Calabria e provincia.

L’iniziativa ha avuto luogo presso L’ “Auditorium Calipari” di Palazzo Campanella, con inizio alle ore 10.00

Insieme al Procuratore Roberti, sono intervenuti: Il Procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, Il Capo servizio della “Gazzetta del Sud”, Arcangelo Badolati.

Alla manifestazione hanno inoltre portato il loro saluto, Claudio Sammartino, Prefetto della Provincia di Reggio Calabria; Maria Rosaria Laganà, Prefetto Direttore dell’Agenzia dei Beni Confiscati.

L’incontro è stato introdotto da Maria Rosaria Russo; Responsabile del settore scuola del Coordinamento “Riferimenti” e moderato da Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”

L’orchestra e il coro del Liceo “Piria” di Rosarno, aprirà la manifestazione.

Qui di seguito l’intervento di Mariarosaria Russo, Dirigente dell’Istituto “Piria” di Rosarno

Convegno sulla legalità ambientale

La legalità ambientale è stato il tema dibattuto in occasione di un importante momento seminariale svoltosi presso l’Auditorium del Liceo scientifico di Rosarno, mercoledi 29 gennaio.

Alla presenza del Capitano dei Carabinieri,dott. Paolo Minutoli, nonché Comandante del N.O.E.,Nucleo Operativo Ambientale,per Reggio Calabria e Vibo Valenzia, si è dibattuto su tutti quegli atteggiamenti che coinvolgono a vari livelli i cittadini, le Istituzioni e la politica nel rapporto con l’ambiente. “Un rapporto che deve basarsi soprattutto sul rispetto” ha precisato il Comandante “perché solo dal rispetto per la natura che ci circonda può nascere il futuro”. I lavori sono stati introdotti dal dirigente dell’Istituto, prof.ssa Mariarosaria Russo, che ha evidenziato come i suoi allievi sono da tempo coinvolti in un percorso di informazione su quel fenomeno indicato dal neologismo Ecomafie e sul ruolo della criminalità organizzata nell’illegalità ambientale. “Purtroppo la nostra terra può essere paragonata alla cosiddetta Terra dei Fuochi per il problema dello smaltimento dei rifiuti. La nostra scuola ha denunciato più volte il triste dato di un’alta incidenza di neoplasie nella Piana di Gioia Tauro che trova concretezza nello smaltimento illegale di rifiuti tossici o di scorie nucleari ,che le aziende che hanno l’appalto per la loro depurazione,gestione e messa in sicurezza trasformano in lucroso e pericolosissimo campo di attività per le Ecomafie; non possiamo che continuare ad esprimere la nostra preoccupazione in proposito,ha ribadito la preside , anche con iniziative come questa che permettono ai nostri allievi di essere sempre più consapevoli dei problemi legati alla gestione e cura dell’ambiente”.

Così pure la prof.ssa Maria Antonietta Crucitti, coordinatrice dell’incontro, che ha dichiarato: “Il nostro intento è quello di prendere una sempre maggiore consapevolezza sulla necessità di difendere l’ambiente da tutte quelle forme criminali di inquinamento, tra cui soprattutto l’illecito smaltimento di rifiuti tossici ad opera della criminalità organizzata. Solo così possiamo giungere alla verità, alla nostra verità”.

Dato il grande interesse dimostrato sull’argomento dagli studenti, convenuti in gran numero presso l’auditorium scolastico, Il Comandante Minutoli ha dato ampia informazione sulle indagini già concluse in materia di smaltimento dei rifiuti, indagini, come ad esempio la Black garden del 2011, che hanno ampiamente dimostrato la collusione tra mafia e politica nella gestione delle discariche.

Il comandante ha inoltre relazionato sulla normativa vigente e ha risposto a tutti i dubbi e quesiti sollevati dagli studenti con grande competenza e precisione,soprattutto sulla attualissima e scottante tematica del trasbordo delle armi chimiche siriane,ma anche sulla scelta del Porto di Gioia Tauro, con l’obiettivo principale di verificare la coerenza tra gli interventi e i valori della mission, che, ha evidenziato con forza la Preside, se da un lato può essere vista come la più grande operazione di disarmo degli ultimi anni che fa del Mediterraneo e del porto di Gioia Tauro “acque di pace”,rendendoci protagonisti di una straordinaria pagina di storia, dall’altro ci fa registrare con amarezza che i riflettori non sono sempre accesi sul porto quando si tratta di programmarne il suo sviluppo.

 

ecomafie

“Una domanda per…” il Procuratore Stefano Musolino

Il Procuratore Stefano Musolino si presenta in maniera informale agli studenti del Liceo “R.Piria” di Rosarno per ascoltare le loro domande, dubbi e proposte e soprattutto discutere insieme, secondo le modalità di una Tavola rotonda dinamica e partecipata.

Un incontro diverso, un laboratorio di idee, coordinato dalla prof.ssa Maria Antonietta Crucitti, sempre attiva all’interno dei Percorsi di Legalità.

“Io ho una visione particolare e parziale della realtà, quella che viene dagli uffici. Oggi voglio guardare questa realtà con i vostri occhi” ha dichiarato il Procuratore, invitando gli alunni convenuti in Auditorium a riflettere su una iniziale provocazione, avanzata dalla prof.ssa Mariarosaria Russo, Dirigente dell’Istituto, che ha evidenziato come dal liceo di Rosarno siano usciti molti studenti preparati, che stanno vivendo carriere universitarie di assoluto rilievo, ragazzi che potranno concretizzare un nuovo futuro per la propria cittadina. Ciononostante, questa nuova dimensione culturale dei giovani rosarnesi non emerge.

Da cosa e da chi dipende tutto questo? Quanto deriva dalle scelte degli stessi ragazzi? Si domanda allora Stefano Musolino, invitando i presenti a guardarsi dentro senza ipocrisia per giungere a risposte che siano veramente soddisfacenti.

Immediate le reazioni degli alunni all’invito del Procuratore con domande inerenti i più svariati aspetti del mondo della Giustizia e riflessioni critiche anche sulla presenza di figure ambigue di magistrati che con una condotta deviata sembrano mettere in discussione il valore della legalità.

A questo proposito, il Procuratore ha chiaramente espresso il suo rammarico per una certa confusione che aleggia in alcuni campi della Magistratura, confusione che rende più forte la mafia e costringe gli altri soggetti investigativi a navigare a vista.

A ciò si aggiunga l’ambiguità emergente di alcuni protagonisti dell’Antimafia che sfruttano questa bandiera culturale solo per interessi personali e tolgono validità a quelle attività che appartengono al vivere civile e onesto di chi la vera antimafia la fa ogni giorno, affrontando in maniera coerente le continue difficoltà della vita.

Queste riflessioni però non devono indurre allo sconforto, ma solo ad una conoscenza consapevole della realtà, partendo dalla constatazione che “il fallimento è un pessimo punto di arrivo, ma un ottimo punto di partenza” ha aggiunto il Procuratore, stimolando gli studenti a riflettere su quanto possano ancora fare, ognuno di loro, nel proprio agire quotidiano, per emarginare la mafia e alimentare nuove speranze di legalità.

Perfettamente rispondente a tale augurio, ecco allora la proposta del dirigente Mariarosaria Russo che vuole avviare una procedura per ottenere, per conto del suo Istituto, la gestione di un terreno confiscato alla mafia e fare in modo che soprattutto gli studenti dell’IPSARS, istituto professionale per l’agricoltura appunto, siano in grado di far nascere nuovi prodotti agricoli, testimonianza di un’attività lavorativa onesta e di un riscatto culturale.

Entusiasmato dalla proposta, Stefano Musolino aggiunge che si potrebbe realizzare un progetto per cui gli eventuali prodotti potrebbero entrare nel cosiddetto “circuito economico pulito”, composto da aziende la cui attività è garantita dall’attribuzione di un “bollino” che verrà elaborato tramite un concorso aperto agli studenti di tutte le scuole della provincia reggina e a cui peraltro ha partecipato lo stesso liceo Piria.

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