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Convegni

Inaugurata al Liceo Piria di Rosarno la settimana di formazione PNSD

Giunta alla sua seconda edizione, la Settimana del PNSD prevede la realizzazione di una molteplicità di azioni a livello territoriale per valorizzare le opportunità e le sinergie legate al Piano Nazionale per la Scuola Digitale. È un pilastro fondamentale de La Buona Scuola, una visione operativa che rispecchia la posizione del Governo rispetto alle più importanti sfide di innovazione del sistema pubblico: al centro di questa visione, vi sono l’innovazione del sistema scolastico e le opportunità dell’educazione digitale.

Si tratta prima di tutto di un’azione culturale, che parte da un’idea rinnovata di scuola, intesa come spazio aperto per l’apprendimento e non unicamente luogo fisico, un’azione cioè che metta gli studenti e i docenti nelle condizioni di sviluppare le competenze digitali in modo che diventino abilitanti, quotidiane, ordinarie, al servizio dell’attività scolastica.

Proprio con queste finalità il liceo scientifico “R.Piria” di Rosarno ha voluto inaugurare oggi, 25 novembre 2016, la Settimana PNSD con un’importante giornata di formazione, organizzata in collaborazione con USR Calabria e rivolta a docenti di tutte le scuole calabresi.

Vario e articolato il panorama degli interventi introdotti dai saluti del Dirigente dell’Istituto, prof.ssa Mariarosaria Russo, che ha evidenziato il particolare valore formativo dell’iniziativa e ha ribadito la necessità che le scuole lavorino in rete per creare sinergie operative atte a migliorare la qualità del processo di insegnamento-apprendimento. A tal proposito ha anche ringraziato i docenti convenuti da ben 71 scuole diverse e ha espresso la sua soddisfazione per l’ottima organizzazione dell’evento cui ha voluto presenziare lo stesso Direttore Generale USR Calabria, dott. Diego Bouchè che con un intervento sentito e appassionato si è rivolto a tutti i docenti e dirigenti presenti nell’auditorium del Liceo Piria per invitare a proseguire nel proprio difficile lavoro di costruzione di percorsi di crescita e sviluppo delle nuove generazioni, creando sistemi di collaborazione continui e permanenti.

Sempre in rappresentanza dell’USR Calabria erano inoltre presenti la dott.ssa Lucia Abiuso e il dott. Giulio Benincasa che hanno seguito per l’intera giornata i lavori e gli interventi sviluppatisi fino alle 17.30 del pomeriggio.

Coordinatrice e referente dell’evento, la prof.ssa Caterina Fassari, animatore digitale dell’Istituto, che ha gestito insieme alla dott.ssa Lucia Abiuso l’alternarsi dei contributi offerti da docenti del team dell’innovazione digitale di diversi istituti: la prof.ssa Ivana Malara del Liceo Piria, assieme a due dei suoi allievi, ha relazionato sulle modalità d’uso e sulle potenzialità metodologiche e didattiche della piattaforma Edmodo, la prof.ssa Jessica Lanzo dell’Istituto Comprensivo “Nicholas Green” ha spiegato l’importanza e la ricaduta didattica del coding per lo sviluppo del pensiero logico e computazionale, la prof.ssa Caterina Fassari del Liceo Piria ha illustrato un’esperienza di Flipped classroom attraverso la piattaforma Fidenia.

Nel pomeriggio quindi si sono susseguiti gli interventi del prof. Giacomo Cassalia e della prof.ssa Sonia iervolino, dell’Istituto Comprensivo Laureana-Galatro-Feroleto, che hanno illustrato modalità e significato delle nuove Olimpiadi di problem solving, la  Prof. ssa Grazia Maria Condello dell’IIIS Piria R.C. che ha relazionato su “Tecnologie e valorizzazionedei beni culturali” nell’ambito del progetto ministeriale “Reggio città d’arte, d’accoglienza e di cultura ,  e infine la Prof.ssa Arianna Messineo, del Liceo Piria, che ha illustrato le potenzialità metodologiche e didattiche del suo progetto Horus III per la cui realizzazione si è addirittura lanciata una sonda nello spazio per verificare la reazione dei batteri in essa contenuti.

La giornata si è arricchita di un altro momento importante quando, subito dopo l’apertura dei lavori, la Dirigente Mariarosaria Russo ha voluto onorare la giornata mondiale contro la violenza sulle donne invitando tutti i presenti a sventolare i fazzoletti rossi che sono il simbolo del fermo no che l’Istituto Piria di Rosarno vuole urlare contro il femminicidio.

 

Galleria dei momenti della manifestazione

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PNSD on the road: giornata di formazione, informazione e dibattito

L’Istituto Piria di Rosarno, di intesa con USR Calabria, organizza una giornata di formazione e dibattito per alunni e docenti sui temi del Piano Nazionale Scuola Digitale. L’evento, di cui si allega relativa locandina, è previsto per il giorno 25 novembre 2016

pnsd-on-the-road-rosarno

Qui di seguito la circolare con all’interno il link da cui i docenti possono effettuare la prenotazione al corso di formazione

circolare-giornata-formazione-pnsd-rosarno

oppure cliccare direttamente qui

https://docs.google.com/forms/d/1oSeKo56pgwqxvh7_U6rxQJBqNQzG5w7FzYKVo3m9PTA/edit

 

Seminario di orientamento “Divenire membri della Marina Militare: porsi al servizio della comunità attraverso il mare “

Nella mattinata del 18 novembre 2016 gli alunni dell’IIS “R. Piria” di Rosarno hanno potuto conoscere più da vicino il mondo della Marina Militare grazie a un incontro di orientamento, organizzato dal Dirigente Scolastico Mariarosaria Russo. A descrivere le varie attività della Marina e i modi in cui è possibile divenirne membri è stato il Sottotenente di vascello Biagio Cianciolo, accompagnato dal Comune di seconda classe Marianna Stradella. Dopo i saluti del Dirigente Russo e  della Vicaria,prof.ssa Francesca Corso, gli alunni sono divenuti consapevoli dei compiti dei sei corpi in cui si articola la Marina Militare mediante il video “Marina Militare: un futuro a portata di mare”. Le peculiarità del corpo sanitario, dello Stato maggiore, del Genio navale e dell’Arma navale, del Commissariato marittimo e della Capitaneria di porto sono state descritte di seguito ad alcune scene che hanno mostrato in azione il reparto aereo, le forze da sbarco, gli incursionisti e i sommergibilisti. Sia che si sia «audaci, resistenti, adatti a “mare-cielo-terra”» come gli “uomini del S. Marco”, sia che si abbia un maggiore talento per compiti di tipo amministrativo-sanitario, si può essere reclutati dalle forze armate, purché si posseggano determinati requisiti psico-fisici e si sia disposti a mettere in gioco anche la propria vita per la pace e la sicurezza della comunità. Dopo aver esposto le condizioni per partecipare al concorso annuale di accesso all’Accademia navale di Livorno e al concorso “a nomina diretta” per diventare Ufficiali, il Sottotenente Cianciolo ha fatto visionare un filmato sull’incontro del 17 febbraio 2015 tra Papa Francesco e i rappresentanti della Guardia costiera, che sono stati ringraziati per le operazioni di salvataggio dei migranti nel Mediterraneo. «Il timone è nelle vostre mani, e la rotta…sarete voi a deciderla»: con queste parole si è conclusa la conferenza e inaugurato il dibattito, coordinato dalla prof.ssa Vera Violi, che aiuterà gli alunni del “Piria” a capire meglio se stessi per dirigere al meglio la loro vita e quella della collettività.

Seminario: La Shoah, una pagina della nostra storia

Esiste una storia oggettiva? È importante conoscere il passato? In che rapporto sta la Shoah con il nostro presente? Queste e altre domande sono state poste durante il seminario tenuto dal prof. Carlo Spartaco Capogreco lunedì 14 novembre 2016 presso l’Istituto “R. Piria” di Rosarno. La discussione, organizzata dalla Dirigente Mariarosaria Russo e inaugurata dalla prof.ssa Grace D’Agata, è stata moderata dalla prof.ssa Rosa Maria Marafioti. Il prof. Capogreco, docente di storia contemporanea presso l’Università della Calabria, Presidente della “Fondazione Ferramonti” e tra i massimi esperti internazionali dei campi di internamento fascisti, ha introdotto gli alunni delle quinte classi del Liceo Scientifico al problema della Shoah attraverso alcune riflessioni di carattere epistemologico. Per infrangere il mito positivista della possibilità di una ricostruzione univoca e immodificabile del passato, il prof. Capogreco ha messo in evidenza come scienziati e filosofi abbiano sottolineato che già percepire la realtà vuol dire interpretarla. La conoscenza avviene infatti sempre a partire da un certo punto di vista e attraverso concetti propri di una determinata epoca storica e società. Questo processo ermeneutico risulta accentuato quando si tratta di ricostruire il passato, perché ogni presente si rivolge a esso con determinate aspettative e filtra dal continuum dell’esperienza i fatti che appaiono sensati alla luce del suo sistema di valori.

La conoscenza storica non è condannata però a un relativismo assoluto perché la sua narrazione del passato si basa su fatti documentabili, che vanno letti al di là di ogni pregiudizio ideologico. Tale lettura è difficile soprattutto per fenomeni come il totalitarismo, strettamente collegati a quelle sfide del presente sorte dalla crisi delle democrazie e dal processo di spersonalizzazione del mondo, sempre più tecnologizzato e globalizzato. La storia della storiografia relativa all’Olocausto mostra come l’approccio al genocidio ebraico sia stato fortemente condizionato da “politiche della memoria” che in Italia, oltre a determinare un’iniziale “rimozione” del fenomeno (soltanto la legge n. 211 del 20 luglio 2000 istituisce un “giorno della memoria”, il 27 gennaio), influiscono ancora oggi sulla considerazione delle varie manifestazioni del fascismo e sul modo in cui esse sono esposte dalle istituzioni educative. Il prof. Capogreco ha così richiamato all’esigenza di una più precisa contestualizzazione della Shoah nell’ambito della storia europea e mondiale, confutando quelle troppo rapide interpretazioni che tendono ad assolvere gli Italiani fascisti “più buoni” dei Tedeschi nazisti, e gli abitanti delle regioni meridionali “altruisti” e “innocenti” in confronto ai loro connazionali delle regioni settentrionali, che dal 1943 al 1945 diventarono corresponsabili della Shoah (parzialmente attuata nella Repubblica di Salò).

Dopo aver ricordato la peculiarità del genocidio ebraico il prof. Capogreco si è soffermato sul fenomeno del negazionismo, che si ripresenta oggi in modo preoccupante in concomitanza al fallimento dell’ONU di fronte alle stragi perpetrate ai danni di minoranze etniche e alle difficoltà degli Stati europei di gestire i flussi migratori. Se però i singoli popoli europei, a partire dalla loro storia, sapranno comprendere le motivazioni che hanno portato alla Shoah, sarà possibile elaborare una narrazione condivisa del passato e formare quella memoria comune indispensabile alla formazione di un’identità aperta alla storia nel senso pieno di magistra vitae. Il seminario si è concluso con gli interventi degli alunni, impegnati nel progetto che li porterà a partecipare al concorso del MIUR “I giovani ricordano la Shoah”.

Momenti del seminario:

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