Si è tenuto Lunedì 9 dicembre l’interessante convegno sullo studio delle comete, organizzato con la collaborazione della prof.ssa Arianna Messineo e di Antonio Brosio, astrofilo ricercatore.
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Convegni
Raffaele Nigro presenta il volume “Gente in adriatico”
Non vi è dubbio che quello dello scorso 7 Dicembre sia stato un giorno particolare per gli studenti del Liceo Scientifico “Raffaele Piria” di Rosarno che, in collaborazione con il circolo culturale Rhegium Julii di Reggio Calabria, hanno ricevuto in visita un illustre ospite: Raffaele Nigro, giornalista, caporedattore della sede regionale Rai, sceneggiatore e scrittore di numerosi romanzi, saggi e reportage. Tale convegno rientra nell’ambito del progetto “Incontri con l’autore” che vede gli studenti del Liceo protagonisti attivi nel confronto con personalità del mondo culturale contemporaneo. I laboratori di lettura propedeutici all’appuntamento sono stati attivati nell’istituto durante le ore extracurriculari e sono stati coordinati dalla Professoressa Cetty Pollidori. Tali lavori, fortemente voluti dal Dirigente Scolastico, Professoressa Maria Rosaria Russo, hanno visto gli allievi impegnati nell’analisi di uno degli ultimi capolavori letterari di Raffaele Nigro: “Gente in Adriatico”, edito da Adda. Le attività sono state frequentate assiduamente dai discenti coinvolti che hanno dato prova di grande passione e profonda motivazione allo studio. Da sempre, infatti, l’istituto propone ai giovani studenti alternative positive ed efficaci che riescono fattivamente ad ovviare alle scarse opportunità che il paese, in cui la scuola è ubicata, offre. Il libro è stato recensito, alla presenza dell’autore stesso, dagli allievi del liceo: Valentina Astorino, Andrea Naso e Martina Rossi. Durante l’esposizione è stato messo in evidenza dai giovani relatori come lo scrittore sia stato capace di scardinare le tipologie convenzionali di narrazione per superare il realismo e aprirsi a contaminazioni letterarie. Dai resoconti degli allievi è risultata palese la denuncia dell’esistenza di un Sud degno di essere abitato e vissuto, della realtà di luoghi, abitudini e uomini degni di essere riconosciuti e apprezzati, che contrastano il degrado, i ritardi e il malaffare che infestano una sterminata letteratura del Mezzogiorno e delle cronache quotidiane. E’ emerso inoltre lo spirito della narrazione, che intreccia storie e personaggi generati dalla memoria dell’autore che, probabilmente per bilanciare il suo lavoro di cronista, che lo costringeva a raccontare la faccia buia del paese, ha provato a cercare quelle che per una redazione giornalistica sono delle non-notizie, perché non sono cronaca nera e nemmeno rosa. I relatori hanno infine sottolineato come il libro abbia loro offerto numerosi spunti di riflessione, poiché nella sua suggestiva narrazione, lo scrittore è stato capace di offrire parecchie informazioni di carattere storico- sociale. L’incontro,moderato dalla Professoressa Fernanda Stucci, è stato davvero significativo e carico di entusiasmo. Il desiderio da parte degli allievi presenti tra il pubblico di capire, approfondire e sviscerare si è dimostrato inesauribile. Raffaele Nigro ha avuto ,pertanto, occasione di apprezzare il lavoro straordinario di una Preside, quale la Professoressa Maria Rosaria Russo, sempre attenta ed attiva, che dirige magistralmente una scuola i cui primati di eccellenza sono riconosciuti a livello internazionale. Lo scrittore infatti, congratulandosi con la Dirigente, ha espresso il desiderio di voler scrivere sul suo lodevole operato e il suo impegno sociale.

Il Prof. Nuccio Ordine incontra gli studenti di Rosarno
Il prof. Nuccio Ordine presenta al Liceo “R.Piria” il suo volume “L’utilità dell’inutile”
FIABA DAY Rosarno
Convegno “Integrazione”
L’integrazione, intesa soprattutto come interazione, è stata argomento di dibattito oggi 27 novembre, presso l’auditorium del liceo Scientifico “R.Piria” di Rosarno, grazie alla presenza significativa della Fondazione Integrazione – Coordinamento Centro Polifunzionale Terranova.
L’incontro rientra tra le numerose attività di accoglienza verso i fratelli africani messi in atto dagli allievi dell’Istituto. Come ha sottolineato il Dirigente, prof.ssa Mariarosaria Russo, i suoi ragazzi hanno già realizzato la Festa dei popoli, La festa di Natale, hanno inoltre svolto ruolo di tutors durante i corsi di alfabetizzazione organizzati dal Liceo che, peraltro, ha pure conferito una serie di borse di studio ad uno dei suoi amici più cari, Keba.
Il Piria è dunque una scuola che fa dell’accoglienza uno dei suoi valori portanti e che ben comprende come il fenomeno dell’immigrazione vada vissuto non come un’emergenza a cui reagire, ma come una caratteristica strutturale della propria società con la quale è giusto interagire.
A nome della Fondazione presente all’incontro sono invece intervenuti Boro Gosso, che ha evidenziato tutte le attività svolte dalla sede dell’associazione di Rosarno a partire dal mese di aprile 2013, e Michele Rascaglia, coordinatore della logistica di tali attività, che ha ricordato agli allievi come Rosarno sia da anni in prima linea sul fronte dell’immigrazione e dell’accoglienza.
Interessante anche il contributo offerto dalla psicologa, dott.ssa Compenni, in quanto responsabile dello sportello di ascolto attivato dalla Fondazione, che ha stimolato gli studenti a riflettere su cosa si intenda per emigrante o straniero, parole spesso associate al sentimento della paura che ci impedisce di comprendere che invece l’immigrato è una persona con un preciso progetto di vita, costretto a realizzarlo in un paese diverso da quello di origine a causa della povertà, la guerra, l’ingiustizia sociale.
Momento apicale del dibattito è stato infine la proiezione di un cortometraggio, premiato alla Biennale di Venezia, che racconta la rivolta degli immigrati di Rosarno del 2010. Una rappresentazione molto forte di quei momenti che balzarono all’attenzione di tutte le televisioni e su cui furono avanzate numerose ipotesi fuorvianti.
Rosarno non è razzista. “Lo dimostra il fatto- ha dichiarato la prof.ssa Fernanda Stucci, moderatrice dell’incontro- che gli immigrati sono ancora qui.”
