ROSARNO – PROGETTO SCUOLA/LAVORO REALIZZATO A BENEFICIO DEGLI ALLIEVI DELL’ISTITUTO AGRARIO “PIRIA” – Servizio su “Gazzetta del Sud” 9
dicembre 2014


ROSARNO – PROGETTO SCUOLA/LAVORO REALIZZATO A BENEFICIO DEGLI ALLIEVI DELL’ISTITUTO AGRARIO “PIRIA” – Servizio su “Gazzetta del Sud” 9
dicembre 2014


Si è svolta, durante la settimana dal 30 novembre al 6 dicembre, la prima tappa del progetto Erasmus plus dal titolo “Ecological, what else? Sustainable schools on the fast lane in Europe!” che vede impegnate sei scuole di altrettanti stati europei, Italia, Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Portogallo, per due anni scolastici, 2014/2015 e 2015/2016, con attività che hanno come obiettivo principale quello di rendere le sei scuole partner ecologicamente, socialmente ed economicamente sostenibili.
Il nuovo programma Erasmus+ combina tutti gli attuali regimi di finanziamento dell’Unione nel settore dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, compreso il programma di apprendimento permanente, Gioventù in azione e cinque programmi di cooperazione internazionale e il programma di cooperazione con i paesi industrializzati.
Erasmus+ viene avviato in un momento in cui nell’UE quasi 6 milioni di giovani sono disoccupati, con livelli che in taluni paesi superano il 50%. Nello stesso tempo si registrano oltre 2 milioni di posti di lavoro vacanti e un terzo dei datori di lavoro segnala difficoltà ad assumere personale con le qualifiche richieste. Ciò dimostra il sussistere di importanti deficit di competenze in Europa. Erasmus+ affronta questi deficit fornendo opportunità di studio, di formazione o di esperienze lavorative all’estero.
La qualità e la pertinenza delle organizzazioni e dei sistemi europei d’istruzione, formazione e assistenza ai giovani saranno incrementate attraverso il sostegno al miglioramento dei metodi di insegnamento e apprendimento, a nuovi programmi e allo sviluppo professionale del personale docente, nonché attraverso una maggiore cooperazione tra il mondo dell’istruzione e il mondo del lavoro.
E’ motivo di grande orgoglio dunque per il Liceo Scientifico “R.Piria” di Rosarno partecipare e contribuire alla realizzazione di una così grande opportunità formativa. Lo è doppiamente per una scuola che, sotto la direzione della prof.ssa Mariarosaria Russo, è diventata uno dei più incisivi punti di riferimento culturali e sociali in un territorio, quale quello della cittadina di Rosarno, complesso e problematico.
Di grande impatto il primo meeting previsto dal progetto, con sede a Vienna. Gli allievi del Liceo Piria, selezionati tra i più competenti nell’uso della lingua inglese, sono stati ospitati da famiglie viennesi, vivendo in tal modo una full-immersion con la lingua e la cultura straniera. Accanto a loro, con funzioni di coordinamento e sostegno, il prof. Michele Oliva, referente del progetto, e le prof.sse Filomena Barbieri e Ivana Malara.
Numerose e di grande interesse le attività svolte insieme da alunni e docenti, di tutti e sei i paesi coinvolti, che hanno realizzato workshop attinenti alle tematiche ecologiche, di gestione di website e e-diary, discutendo inoltre, con impegno e professionalità, sulle forme possibili di cooperazione. Si evidenzia, a tal proposito, la grande disponibilità della scuola ospitante, dotata di ambienti recentemente rinnovati e perciò dotati di tutte le tecnologie necessarie alla didattica.
La settimana di permanenza a Vienna è stata infine arricchita da visite guidate alla città, ai musei e ai caratteristici mercatini natalizi. Un’esperienza completa, dunque, dal punto di vista culturale, professionale e didattico che vivrà la sua seconda tappa in Slovacchia.


“Gli Scrittori incontrano la Grande Guerra”
Seminario di studi al Liceo Scientifico “R. Piria”- Rosarno

Nella ricorrenza del centenario della Grande guerra gli alunni delle quinte classi del Liceo Scientifico “R.Piria” hanno dedicato momenti di riflessione sui temi della prima guerra mondiale, attraverso il racconto di narratori italiani e stranieri, narratori soldati, che hanno vissuto l’esperienza terribile del conflitto mondiale e che riportano nelle loro pagine di carattere autobiografico, composte durante le operazioni belliche o a breve distanza da esse. All’incontro ha partecipato il prof. Cordiano Annunziato, già docente del Liceo Scientifico che ritorna in punta di piedi in quella scuola che lo ha visto docente, e dove vuole ancora parlare ai giovani per testimoniare l’importanza della lettura nella formazione del pensiero, ieri come oggi, e per trasmettere il fascino che il libro mantiene ancora nell’era della tecnologia. L’iniziativa ha trovato l’ampia disponibilità del D.S., prof.ssa Mariarosaria Russo, che l’ha accolta favorevolmente, riconoscendone la valenza educativa e l’opportunità di arricchimento culturale e di crescita per gli allievi. Al seminario ,coordinato dalla prof.ssa Stucci Fernanda , hanno partecipato gli alunni delle quinte classi che,opportunamente preparati dai docenti di Italiano e Storia,anche attraverso la visione di Films , attraverso la lettura di brani scelti tratti dall’opera di E.Hamingway, De Roberto, E.Lussu E.M.,Remarque, hanno riflettuto sui temi del dolore, della solidarietà, del concetto ottuso e autoritario della disciplina, del sacrificio dei giovani soldati che nella logorante vita di trincea smarriscono anche il senso dell’ostilità verso l’altro in cui vedono un uomo e non un nemico, facendo prevalere il senso dell’ umanità che scoprono in tutta la sua dimensione. Il tema conduttore è stato la guerra, non per esaltarla, ma perché dalla durezza delle azioni, dalla crudeltà che offusca ogni umanità, della ragione che ha ceduto il posto alla follia del potere e dell’obbedienza cieca , si apprenda a ripudiarla come mezzo di risoluzione di problemi e per fare emergere il valore della pace, perché la guerra, come scrive Renato Serra “….del resto è una perdita cieca,un dolore, uno spreco,uno sperpero,una distruzione enorme e inutile”.
Anime nere è un romanzo pubblicato nel 2008, ma divenuto celebre grazie all’omonima versione cinematografica presentata in concorso all’ultima edizione del Festival di Venezia.
Il romanzo tratta le vicende di tre ragazzi dell’Aspromonte non affiliati alla ‘Ndrangheta, ma coinvolti in una miriade di situazioni tipiche della malavita. È il viaggio infernale dei tre protagonisti, carnefici, ma anche vittime di un male antico nato nelle viscere dell’Aspromonte. Muteranno il destino loro e quello di migliaia di persone che incontreranno sul proprio cammino e in particolare nei luoghi dell’Aspromonte e a Milano.
A presentare l’opera, presso il Liceo Scientifico “R.Piria” di Rosarno, è lo stesso autore Gioacchino Criaco, accolto oggi 26 novembre dalla dirigente Mariarosaria Russo e da una platea di studenti che, coordinati dalla prof.ssa Grace D’Agata, avevano già letto il romanzo ed avevano quindi elaborato numerose e profonde riflessioni da condividere con l’autore.
Ha moderato l’incontro il giornalista Roberto Grandinetti, caporedattore del Quotidiano della Calabria, sinceramente compiaciuto dell’attenzione posta dagli studenti alle tematiche trattate dall’autore e alla sua opera.
Profondamente coinvolta anche la Preside Russo che ha rilevato, peraltro, come la scuola sia da tempo coinvolta in proficui percorsi di legalità nei quali rientra a pieno titolo l’incontro con uno scrittore che ha avuto la capacità di sviscerare il male che agisce nelle anime dei mafiosi, anime nere appunto.
Di grande impatto, infine, le risposte e i commenti che Gioacchino Criaco ha rivolto agli studenti, precisando soprattutto che la sua opinione non coincide con quella espressa dall’io narrante, che lui ha voluto creare degli anti eroi verso i quali il lettore non deve minimamente provare attrazione.
“Il vero dramma è infatti – ha proseguito lo scrittore – il rapporto malato che intercorre tra società e mafia, laddove una ha bisogno dell’altra. Non c’è lotta tra il bene e il male, ma tra male e male che si trova in ognuno di noi. La stessa società che oggi finge ipocritamente di ripudiare la mafia, è quella che in passato si è arricchita grazie ai suoi traffici.”
Ciò non impedisce però allo scrittore di sperare nel cambiamento. “Questo è un Istituto in cui ho trovato molta capacità critica e indipendenza di giudizio. La maggior parte di voi sbaglierà meno!” è stato infatti il commento finale di Giocchino Criaco, pienamente condiviso dal giornalista Roberto Grandinetti e dalla
Preside Mariarosaria Russo.

Grande successo per la presentazione del progetto Horus III allo SMAU Calabria. L’assessore Mario Caligiuri si congratula con la Preside dell’Istituto, prof.ssa Mariarosaria Russo, con la prof.ssa Arianna Messineo, coordinatrice del progetto e con il ricercatore Antonio Brosio, consulente speciale delle attività scientifiche.
