Pubblichiamo il servizio andato in onda sul TG di Rai3 che parla dell’impegno costante del Dirigente Mariarosaria Russo e dei docenti del Piria per una scuola sempre più inclusiva ed attiva nel territorio.
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Giornata di “Memorie” e Orientamento per il Liceo “R.Piria”
Le intramontabili melodie novecentesche di musicisti come Ullmann e Klein, canzoni contemporanee, da Kurt Weill a Bixio, alla Piaf, e le testimonianze dei sopravvissuti al lager, da Primo Levi a Isaac B. Singer, nello spettacolo teatrale “Memorie” messo in scena lunedì 30 gennaio al liceo “R.Piria” di Rosarno, sul palco di un Auditorium gremito di studenti e rappresentanti del mondo associazionistico. Protagonisti della piece, l’attore Enzo De liguoro e il musicista Pierpaolo Levi che hanno riportato tragiche testimonianze dell’Olocausto, accompagnate da musiche che ricreano il contesto storico ed emotivo dell’epoca in cui prese corpo il folle disegno nazista. Storie di vite umiliate e annientate, raccolte in un’emozionante sintesi per ricordare ma soprattutto per costruire un argine contro nuovi e pericolosissimi fenomeni nazionalistici, razzisti e di pulizia etnica non estranei al mondo contemporaneo. “Memorie”, con la forza evocativa delle parole e della musica, pone così l’attenzione sui diritti civili, sui valori assoluti di uguaglianza e libertà, contro ogni discriminazione e contro ogni forma di violenza.
Qui di seguito l’introduzione della Dirigente Mariarosaria Russo
Lo spettacolo si è perfettamente inserito nella programmazione ancora più ampia dell’open day dell’Istituto scolastico che per l’occasione ha provveduto ad allestire nei locali della palestra una mostra di lavori realizzati dagli studenti sul tema della shoah: disegni, ritratti, gigantografie, ricostruzioni di ambienti che rappresentano il viaggio dell’uomo nella sofferenza e nel dolore, un viaggio che purtroppo accomuna gli Ebrei di ieri agli immigrati ed emarginati di oggi. Ecco dunque che accanto alla ricostruzione del tristemente famoso filo spinato appare un gommone simbolo delle fughe odierne.
Circondati proprio da questa scenografia, Enzo de Liguoro e Pierpaolo Levi hanno replicato alcuni momenti significativi della loro rappresentazione, questa volta davanti ad un pubblico di genitori convenuti per la giornata di Orientamento e che si è riconosciuto visibilmente emozionato di fronte alla piece teatrale ma anche per la bravura e la sensibilità con cui gli studenti del liceo hanno raccontato il loro percorso di riflessione e approfondimento sul dramma dell’olocausto che ha prodotto la mostra esposta in palestra. Presenti alla manifestazione anche il sindaco di Rosarno, avv. Giuseppe Idà, e il sindaco di San Ferdinando, Andrea Tripodi, che, dopo aver invitato la platea a riflettere sulla responsabilità della memoria, hanno personalmente consegnato i premi ai vincitori del concorso sul tema della shoah che l’istituto Piria aveva bandito nei giorni scorsi per gli studenti delle scuole medie. Tutti i genitori presenti sono stati poi accompagnati da docenti e alunni nella visita dei laboratori, attrezzature sportive, aule e uffici per una conoscenza concreta ed approfondita della realtà altamente professionale dell’istituto Piria, del suo essere scuola inclusiva, orientata ad una formazione completa e dinamica delle giovani generazioni.
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Nuovo riconoscimento per il prof. Agostino Mercuri, coordinatore delle attività del Liceo Sportivo Piria
Agostino Mercuri, ex calciatore di Napoli, Gioiese, Acireale e di tantissime altre squadre e per otto anni istruttore nel settore giovanile della Reggina Calcio, è stato confermato nella carica di selezionatore della Rappresentativa Regionale “Giovanissimi” della Calabria.
Nuovo progetto sperimentale “Learning in digital world”
E’ stato presentato presso l’Auditorium del Liceo Piria il progetto sperimentale “Learning in digital world” che, a partire dal mese di febbraio, sarà attivato nell’Istituto di Istruzione Superiore “Raffaele Piria” (capofila), di concerto con l’Istituto Omnicomprensivo “Machiavelli” di Soriano Calabro (VV), l’IPSSA “Dea Persefone” di Locri, l’IPSSA “Renda” di Polistena, l’Istituto “Capialbi” di Vibo Valentia.
Il progetto (uno dei soli quattro assegnati dal Ministero alla Calabria), inserito nel contesto dei Laboratori di apprendimento E-CLIL, prevede una prima fase di formazione per i docenti, cui seguirà una seconda fase di progettazione e produzione di materiali didattici digitali, grazie ai quali gli insegnanti avranno la possibilità di progettare attività didattiche in ambiente multimediale e con metodologie di cooperazione. A beneficiare dei risultati conseguiti, non saranno solo i 5 istituti in rete, ma anche docenti e studenti di altre scuole, interconnessi in modalità “free” con la piattaforma già operativa nell’Istituto “Piria”.
“Attraverso l’impiego di scenari e ambienti di apprendimento innovativi – ha spiegato la preside Mariarosaria Russo – si produrranno e sperimenteranno, a beneficio degli allievi delle quinte classi, materiali didattici digitali in lingua inglese per le discipline matematica e fisica, scienze, storia nelle quinte classi, con l’uso di nuove tecnologie e software specifici per la realizzazione di video-lezioni e analisi testuali interattive”.
Alla presentazione, oltre la preside Russo, hanno preso parte la coordinatrice del progetto, prof.ssa Francesca Corso, le docenti formatrici Mattia Milea e Vera Violi, la tutor della piattaforma Eleonora Contartese, e i referenti delle scuole partner: Gaetano Chiarelli (Polistena), Margherita Sergi (Locri), Marcella Mellea (Vibo Valentia e Soriano Calabro).
La Preside Mariarosaria Russo insignita del premio “Giorgio Ambrosoli”
Lunedì 16 gennaio sono stati consegnati, presso il Piccolo Teatro Grassi di Milano, i 14 premi 2017 “Giorgio Ambrosoli” destinati a chi si è distinto per impegno nella difesa dello Stato di diritto e che ricordano l’avvocato milanese ucciso da un sicario del banchiere siciliano Michele Sindona per aver portato alla luce le malefatte che stavano alla base del fallimento della Banca Privata Italiana.
Adriana Musella è una dei 14 premiati, figlia di Gennaro Musella, imprenditore campano fatto saltare in aria con la sua macchina nel 1982 a Reggio Calabria dalla ’ndrangheta, “una mafia che nel 1982 ancora non esisteva” dice la figlia. Dalla Calabria vengono almeno altre due storie raccontate questa sera in uno dei cuori pulsanti della cultura milanese: quella di Salvatore Barbagallo e quella di Mariella Russo.
Il primo è un imprenditore di Vibo Marina, in Calabria: “Avevo la più grande azienda di trivellazioni della zona, ora ho perso tutto: la mia casa è finita all’asta giudiziaria, venduta ad uno di quei pregiudicati che io avevo contribuito a condannare con le mie denunce”. E’ il paradosso della giustizia, che lascia i testimoni soli e lascia che i colpevoli, con l’aiuto degli “amici”, vincano. Oggi Barbagallo ha un programma di vigilanza, vive in un’abitazione che non è più sua e ha perso anche l’ultimo centesimo di quella che era una delle poche aziende floride della zona. “Chi denuncia in Calabria è un appestato”, dice con voce tremante dopo aver ritirato il premio.
La storia di Mariella Russo è, invece, quella di una preside “trincerata” dietro i cancelli del suo istituto, per renderlo un tempio di legalità. La sua trincea è quella di Rosarno, terra delle lotte fra Pesce e Piromalli, che hanno lasciato sul campo figure come quella, purtroppo dimenticata, di Peppino Valarioti, segretario del PCI del paese e vittima del primo omicidio politico commesso dalla ‘ndrangheta nel 1980. Insieme ad Adriana Musella, la preside “coraggio” di Rosarno ha fondato a Limbadi, terra dello strapotere dei Mancuso – gli stessi denunciati da Barbagallo – l’Università della Legalita “e puntualmente, ogni mese, quando organizziamo le riunioni si blocca la fognatura in tutta la zona” denuncia.
“I premiati di quest’anno sono per noi linfa vitale di legalita’. Perché fanno e non commemorano, con il loro esempio. E sono testimoni e continuatori ogni giorno dell’azione di Giorgio Ambrosoli” ha detto Annalori Ambrosoli, presidente del Premio e vedova dell’avvocato.
Della serata rimangono “solo delle targhe”. Ciò che continua è l’esempio, quello di Giorgio Ambrosoli, che cammina sulle gambe di tutti noi. Non solo quelle dei “premiati”, che non basterebbero a portare avanti una memoria così pesante; e nemmeno basterebbero soltanto quelle della sua famiglia. Quelle idee avranno strada finché tutti coloro che, almeno una volta, hanno detto “no” alla corruzione e al malaffare le faranno camminare.
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