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Archeologia sperimentale al Piria di Rosarno

Nell’ambito delle attività formative offerte dall’Istituto Superiore Raffaele Piria di Rosarno, è stato avviato il progetto rivolto al potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico “Da Medma a Hipponion, Percorsi di memoria storica”.
Il progetto, fortemente voluto e diretto dal Dirigente Scolastico Mariarosaria Russo, ha come finalità quella di stimolare gli adolescenti a sviluppare comportamenti connotati di senso civico nei confronti del patrimonio artistico, culturale e ambientale. Sviluppare le conoscenze del proprio territorio, della storia delle sue risorse naturali ed artistiche e delle sue potenzialità turistiche. Promuovere e valorizzare il patrimonio storico-culturale e artistico, salvaguardandone le risorse come investimento per il futuro.
I ragazzi impareranno a ricostruire la storia del territorio in cui vivono attraverso il confronto di immagini passate e recenti; l’osservazione dei resti antichi; attività laboratoriali.
Grande soddisfazione ha espresso la preside Russo dichiarando che” l’ obiettivo che ci si propone, con questa attività, è quello di conservare e, là dove è necessario, recuperare l’ identità culturale nella e della nostra comunità. L’ evolversi della società ha determinato, infatti, la dispersione del patrimonio storico, culturale, artistico ed ambientale del nostro territorio ma, attraverso la conoscenza diretta del territorio, la presa di coscienza dei suoi cambiamenti e con lo studio delle radici e delle tradizioni locali, ci si propone di stimolare nei nostri alunni il senso di appartenenza alla comunità di origine, nonché un interesse costruttivo e positivo per i beni ed i servizi comuni ed il rispetto del territorio. Solo suscitando sin da piccoli tali sentimenti potremo avere una comunità attiva, collaborativi e consapevole. Siamo certi che questo percorso possa contribuire, in modo determinante, a favorire la crescita delle capacità umane ed intellettuali dei nostri alunni. Vorremmo educare le nuove generazioni ad “ abitare il limite “, inteso come confine, come luogo che identifica la nostra identità, ma, che, nel contempo, ci rende più capaci di comprendere e di interagire con le differenze e le diversità. Per questo motivo, la conoscenza delle realtà naturalistiche – archeologiche – artistiche e socio – culturali , è un momento importante per la comunità in quanto si “ riappropria” delle sue tracce, attraverso la ricostruzione storica dei momenti che ne hanno segnato il divenire nel tempo.
La formazione svolta in collaborazione con la Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Reggio Calabria , la provincia di Vibo Valentia, l’associazione Città del Sole, presieduta dall’avv.Giacomo Saccomanno e l’Associazione Mnemosyne, ha già visto gli studenti della classe IV D del Liceo Scientifico rosarnese impegnati nella conoscenza del mestiere dell’archeologo attraverso una lezione teorico-pratica in cui hanno preso parte ad una simulazione di scavo archeologico nella quale hanno appreso i rudimenti delle attività archeologica, l’individuazione della stratigrafia e dei reperti in essa contenuti. A tale scopo è stato realizzato all’interno del cortile dell’istituto una casseforme per l’archeologia sperimentale che darà la possibilità di far ripetere l’esperienza anche ad altre classi. Nei prossimi giorni le attività saranno svolte presso il museo e parco archeologico di Rosarno-Medma sempre seguiti dall’archeologa Mariangela Preta, docente dello stesso Istituto, dove verranno svolte attività laboratoriali sulla conoscenza dei reperti archeologici e presso il parco archeologico di Mileto antica dove si cimenteranno nelle attività del rilievo archeologico.

Archeologia didattica al Piria di Rosarno

Giornate di studio sulle “Dipendenze da sostanze e non” al Liceo Piria di Rosarno

La rete risorsa o trappola e le dipendenze da sostanze

“Il social network  fa spesso diventare i ragazzi meno sociali, il non staccarsi mai dal cellullare il non riuscire a spegnerlo neanche quando si sta insieme fa sì che, pur stando fisicamente vicini, di fatto si è lontanissimi gli uni dagli altri. Anche l’amicizia tra adolescenti , una dimensione necessaria della vita,  si è trasformata perché gli  scenari tecnologici ne hanno mutato  le caratteristiche distintive. Questo il messaggio tratto dal primo incontro con il Neuropsichiatra  dott. Roberto Zappone del CSM di Taurianova, che la Preside Mariarosaria Russo ha lanciato  ai suoi studenti   durante l’incontro  conclusivo  delle due giornate di studio che si sono svolte presso l’Auditorium del Liceo Piria di Rosarno, organizzate  dai Dipartimenti di Filosofia e Scienze dell’Istituto.  Dopo i saluti della Dirigente, che ha ribadito la necessità  della scuola di adoperarsi  affinché le nuove generazioni siano informate e formate sui rischi  a cui sono esposte, hanno introdotto i lavori le professoresse Grace  D’Agata , coordinatrice del dipartimento di Filosofia e Arianna Messineo, coordinatrice del dipartimento di Scienze. Le docenti si sono soffermate sulla validità del lavoro interdisciplinare svolto dai Dipartimenti dell’Istituto, che ha come obiettivo  la relazione e comunicazione dei saperi, percorsi pensati per stimolare  la curiosità degli studenti  e abituarli ad una visione allargata delle conoscenze, non limitata da steccati disciplinari, ma al contrario a pensare che un uomo di scienza abbia un background filosofico e un letterato un background scientifico. E’ toccato al dott. Zappone entrare nel vivo dell’argomento, spiegando, durante il primo incontro, l’esistenza di dipendenze legate ad oggetti o ad attività non chimiche, appunto “ le dipendenze comportamentali  : il gioco d’azzardo patologico, lo shopping compulsivo, la dipendenza da internet, la selfie syndrome, la dipendenza cyber relazionale –cyber sessuale, la net gaming e la computer addiction. Una serie di nuove dipendenze  a cui i ragazzi si abbandonano per riempire i vuoti e alla ricerca di gratificazione  sensoriale  o emozionale.Particolarmente   interessante anche il secondo incontro  durante il quale sono state trattate le dipendenze da sostanze naturali e sintetiche  che agiscono modificando l’umore, la percezione e l’attività mentale. Si è parlato di sostanze  psicoattive, psicotrope, o più comunemente droghe  in grado di modificare ed espandere gli stati di coscienza . Nella sua lectio magistralis il Dottore Zappone  ha   spiegato come l’uso  di qualsiasi droga interferisca con il normale funzionamento cerebrale  alterando percezioni, pensieri, azioni e ricordi ancor più se l’uso  avviene  da parte di  una persona di giovane età il cui cervello è ancora in fase di maturazione .  Rivolgendosi ai giovani studenti presenti  ai due Seminari  il dottore Zappone ha concluso  invitandoli a non far uso di sostanze  che  potrebbero derubarli delle loro potenzialità , dei talenti e dei loro sogni. Interessante il  dibattito  che  gli studenti hanno affrontato con il relatore  riguardo  le loro esperienze e i loro punti di vista.