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Visita al Parco Archeologico dei Taureani

 

Continua il viaggio degli studenti del liceo Piria di Rosarno alla scoperta di una delle risorse strategiche della Piana

e della provincia reggina: l’archeologia. Una risorsa, a volte, quasi invisibile per amministratori ed opinione pubblica,

ma che da due anni è diventata centro di attenzione e studio per l’istituto diretto da Mariarosaria Russo. Un lungo ed

articolato progetto che vede gli studenti coinvolti nella scoperta e rivalutazione della realtà storica medmea, su cui è già

stato realizzato un avvincente docufilm che ricrea, sotto la perfetta regia del prof. Giuseppe Lacquaniti e delle prof.sse

Angela Alessi e Vera Violi, ogni dettaglio socio- culturale e religioso di quel glorioso passato della comunità rosarnese.

A ciò si aggiunga l’interessante progetto sulla via romana Annia Popilia che gli studenti del Piria,

coordinati dalla prof.ssa Ivana Malara, in collaborazione con altri istituti della provincia, stanno provvedendo a

ricostruire in tutte le sue caratteristiche georeferenziali, economiche e culturali.

Oggi, 24 ottobre, un’altra tappa di questo viaggio alla scoperta dell’archeologia perduta.

Gli allievi hanno infatti visitato il Parco Archeologico dei Tauriani “Antonio De Salvo”, ubicato a Palmi, in località Taureana,

nella zona in cui anticamente era collocata l’antica città bruzia di Taureanum. Il parco con i suoi attuali tre ettari di estensione

su circa dieci ettari stimati per l’antica città romana, è stato inaugurato il 17 settembre 2011. Gli interventi, messi in atto dalla

Sovrintendenza dal 1995, hanno portato alla luce gli impianti urbani della città brettia e romana ( IV sec. A.C. – IV sec D.C.)

con le loro architetture pubbliche, sacre e private come la casa del mosaico, il santuario noto

come ” Palazzo di donna Canfora” e l’ultimo importante ritrovamento dell’edificio per spettacoli.

Tutti i ritrovamenti sono ancora oggi sottoposti a continui studi e verifiche, pertanto i dati informativi

possono essere passibili di modifiche, ma l’entità dei suddetti ritrovamenti resta comunque di grandissimo rilievo.

Fondamentale dunque diffondere questa conoscenza ed indurre negli allievi interesse e consapevolezza del grande valore

del patrimonio storico e archeologico che ci circonda. Fermamente convinta di questo, la Preside Mariarosaria Russo

intende infatti avviare un percorso di collaborazione con il Parco archeologico dei Taureani per dare sempre più

attenzione allo sviluppo delle tematiche archeologiche all’interno dei corsi di studio dei suoi allievi e contribuire in tal senso

alla diffusione di un nuovo sentimento storico nei suoi studenti.

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Arte torna arte. Un patrimonio restituito. Il Liceo Piria c’è!

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Arte torna arte. Un patrimonio restituito, è una mostra organizzata dalla Provincia di Reggio Calabria che vuole rendere fruibile alla cittadinanza un patrimonio inestimabile di quadri, confiscati al malaffare. Gli studenti del Piria, consapevoli dell’alto valore civico e morale dell’iniziativa, hanno voluto partecipare a questo evento, su proposta della prof.ssa Maria Antonietta Crucitti, accompagnati inoltre dalle prof.sse Cetty Pollidori, Ivana Malara e Rosa Rombolà.

Sulle tracce della Via Annia Popilia

Continua il progetto alla scoperta delle tracce della via antica romana Annia Popilia.

Di concerto con numerose scuole della provincia reggina, gli studenti del Piria hanno partecipato all’escursione sul tratto Bagnara- Solano- Grotte di Tremusa.

Una passeggiata intensa e faticosa che ha permesso ai ragazzi di constatare le persistenze dell’antico tratto viario e come lo stesso sia spesso interrotto da nuove costruzioni e percorsi stradali. A ciò si aggiunga lo stato di assoluta trascuratezza del percorso che necessita di iniziative urgenti di comunicazione e valorizzazione.

Questo peraltro è proprio la finalità cui intende pervenire il progetto al quale gli studenti del Piria partecipano ormai da due anni, coordinati dalla prof.ssa Ivana Malara.

 

Gli studenti del Pirira onorano la memoria di Franco Fortugno

Si è tenuta mercoledi 16 ottobre la commemorazione per il barbaro assassinio del vicepresidente del Consiglio regionale Franco Fortugno. una cerimonia con la quale la famiglia vuole anche sottolineare che ad otto anni da quel tragico evento non si è ancora pervenuti alla conoscenza di una verità completa ed esaustiva. La manifestazione, dunque, vuole essere anche da stimolo per riflettere oltre che per ricordare.

Si è cominciato alle 9.30 con la deposizione di una corona di fiori presso l’androne di Palazzo Nieddu, dove Fortugno venne trucidato. Si è proseguito poi con una tavola rotonda presso il Palazzo della Cultura di Locri alla presenza del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti e del procuratore della DDA di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho. La manifestazione si è quindi conclusa con la celebrazione di una messa in suffragio presso la chiesa di Santa Caterina al Corso.

Il dirigente Mariarosaria Russo, consapevole dell’importanza e dell’alto valore civico e morale dell’evento, ha inteso partecipare alla commemorazione con una delegazione di studenti accompagnati dalle prof.sse Cetty Pollidori, Maria Antonietta Crucitti e Raffaella Solano.